Regalare un cane ad un bambino è un fatto di estrema responsabilità: consci che la loro amicizia durerà molti e molti anni, e che a crescita di entrambi sarà reciprocamente influenzata, potremo però, da genitori, seguire la nascita di un sentimento fatto di rispetto, affetto e simpatia, che colorerà le nostre giornate, e quelle di nostro figlio.

Il Cavalier King Charles Spaniel è un piccolo cagnolino da compagnia: su questo è necessario riflettere un pochino, in quanto troppo spesso questo appellativo "da compagnia" viene abusato, e riferito semplicemente alla "piccola taglia". In realtà non basta regalare un "piccolo cane" ad un bimbo per essere certi che diverrà per lui un amico fidato ed insostituibile: forse non tutti sanno che molti di questi "piccoli cani" non sono altro che versioni miniaturizzate di cani con indole ben diversa da quella di "cane da compagnia": pensiamo per esempio al Pinscher Nano…fotocopia rimpicciolita del Dobermann, dalle attitudini tutt’altro che amichevoli!

Il Cavalier invece è un cane da compagnia nel senso vero del termine, in quanto possiede, nella sua indole, una spinta ad affiliarsi all’essere umano, propria di poche razze, assai pregiate (come il San Bernardo per esempio) ma meno "maneggevoli" data la loro mole! Il piccolo Cavalier, con il suo musino dolce, gli occhioni grandi e scuri, le orecchie che sembrano ali di farfalla durante la corsa, non può che conquistare una famiglia…ed essere considerato il compagno a 4 zampe ideale per un bambino di qualsiasi età.
 

Il Cavalier è un cane estremamente intelligente, con un’attitudine spiccata alla socializzazione, sottoforma di coccole (da dare e da ricevere!) e di gioco: capace di accucciarsi di fianco al nostro bimbo mentre guarda i cartoni animati, diventerà improvvisamente un uragano di simpatia "rubandogli" letteralmente pezzi di Lego o il vestitino della bambola quando il bambino meno se lo aspetta! Attenderà pazientemente un pezzettino di biscotto prendendolo delicatamente dalla manina del nostro bimbo…salvo farsi poi una scorpacciata del suo gelato quando ha voglia di giocare! Ma la cosa più importante è che il Cavalier saprà relazionarsi in maniera differente e speciale con ogni membro della famiglia, riconoscendo e rispettando i ruoli di ognuno. Ed è per questo che potremo, in tutto e per tutto, considerarlo un compagno di giochi ideale.

Ma quale è la migliore età per poter donare ad un bimbo un Cavalier per amico?

Posto che il bimbo non nasca in una casa già abitata da un Cavalier (che si trasformerà presto in una vera e propria balia come nel celebre film "Lilly e il Vagabondo"), il consiglio che posso dare è attendere che il bambino acquisisca le regole di base della socializzazione, ovvero la capacità di "mettersi nei panni" degli altri e di rispondere adeguatamente alle loro esigenze oltre che alle proprie: questa attesa eviterà che il bimbo "giochi" con il cane come fosse un pupazzo, oppure lo obblighi a fare quel che non vuole. Parliamo dunque di un’età superiore ai tre-quattro anni, quando il bambino inizia ad essere capace di giocare con i coetanei e rispettare semplici "regole di gioco".

Il Cavalier ha bisogno, come tutti i cani del resto, di poter giocare ma anche riposare, mangiare e dormire in maniera regolare: questo significa che, indipendentemente dal carattere docile e paziente di questo quadrupede formidabile, sarà necessario spiegare al bambino che vi sarà un tempo per giocare assieme ed un tempo per prendersi cura del suo inseparabile amico. Per tutti i bimbi, ma questo è ancor più vero soprattutto per alcuni, imparare ad accudire un animale domestico come il Cavalier, rappresenterà la prima vera occasione di responsabilità e regalerà loro la sensazione di essere utili, se non indispensabili, al benessere di qualcun altro…Questo permetterà una crescita più armonica della personalità del bambino e lo sviluppo del sentimento di altruismo e disponibilità, che lo renderà più capace di affrontare le difficoltà della vita e maggiormente competente a livello sociale.

Inoltre, caratteristica davvero unica del Cavalier, il bambino potrà sperimentare un affetto incondizionato ed una dolcezza che solo un cane come questo può donare, in quanto, da un punto di vista del carattere, possono essere considerati pressoché assenti comportamenti aggressivi o incontrollati verso coloro che il Cavalier riconosce come suoi insostituibili compagni di vita.

Dssa Simona Maria Rilievi – Psicologa dell’infanzia

 

 
 

 

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